Come aprire una casa vacanze nel 2025: guida pratica (SCIA, CIN, Alloggiati, ISTAT, tasse)

Aprire una casa vacanze (CAV) oggi è un progetto concreto e profittevole, ma richiede alcuni passaggi obbligatori: SCIA al SUAP, Codice Identificativo Nazionale (CIN), registrazione ospiti alla Questura (Alloggiati Web), statistiche ISTAT, imposta di soggiorno e il corretto regime fiscale. In questa guida trovi una checklist passo-passo con i riferimenti ufficiali.

CAV, locazione turistica o affitto breve: che differenza c’è?

  • Casa vacanze (CAV) = struttura ricettiva extra-alberghiera (spesso con servizi minimi organizzati), regolata dal Comune/Regione e soggetta a SCIA e adempimenti turistici. Esempi e definizioni operative sono allineate con guide comunali (es. Milano) e manuali di settore. 
  • Locazione turistica / affitto breve = contratto di locazione ad uso turistico senza servizi tipici d’albergo; non è struttura ricettiva, ma restano obblighi come CIN, Alloggiati Web, ISTAT e imposta di soggiorno, in base alle regole locali. Riepiloghi utili e distinzioni pratiche sono disponibili in guide aggiornate. 

Nota: molte Regioni/Comuni distinguono la gestione imprenditoriale da quella non imprenditoriale (es. CAV a Milano; soglie e criteri possono variare). Verifica sempre il portale del tuo Comune/Regione.

Passo 1 — Presenta la SCIA allo SUAP del Comune

Per aprire una CAV in forma imprenditoriale o dove previsto, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) si invia allo SUAP del Comune (di solito via impresainungiorno.gov.it con SPID/CIE). La modulistica e gli allegati richiesti (planimetrie, requisiti igienico-sanitari/urbanistici, ecc.) sono indicati nel portale SUAP del Comune. 

Checklist SCIA (tipica):

  • Accesso con SPID/CIE al portale SUAP/Impresa in un giorno
  • Selezione attività “strutture ricettive extra-alberghiere → casa vacanze”
  • Caricamento allegati richiesti e invio telematico
  • Ricezione protocollazione/avvio attività (salvo controlli)
    Riferimenti pratici e istruzioni dettagliate sono presenti in guide aggiornate. 

Passo 2 — Richiedi il CIN (Codice Identificativo Nazionale)

Dal 2 novembre 2024 è operativa la piattaforma nazionale per attribuire il CIN alle strutture e alle locazioni turistiche. Il CIN è obbligatorio dal 1° gennaio 2025 e va esposto su annunci/ingressi e comunicato dove richiesto. La richiesta si fa online sulla Banca Dati Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo (accesso con SPID/CIE)

Passo 3 — Abilitati al Portale Alloggiati Web (Questura)

Tutti i gestori devono comunicare entro 24 ore dall’arrivo (o subito all’arrivo se il soggiorno è inferiore a 24 ore) le generalità degli ospiti alla Questura tramite il servizio Alloggiati Web della Polizia di Stato. È un obbligo di pubblica sicurezza (art. 109 T.U.L.P.S., D.M. 7/1/2013).

Passo 4 — Attiva la comunicazione ISTAT (flussi turistici)

Le strutture ricettive (CAV incluse) devono inviare gli arrivi e presenze per fini statistici ISTAT, di norma tramite il portale regionale dedicato (frequenza e tracciati variano per Regione/Provincia). L’obbligo è ribadito dalle pagine istituzionali ISTAT e dai portali regionali/provinciali.

Passo 5 — Gestisci l’imposta di soggiorno

Nei Comuni che la applicano, il gestore incassa l’imposta di soggiorno dagli ospiti e la versa secondo i regolamenti comunali. In genere si inviano:

  • Modello 21 (rendiconto) entro 30 gennaio;
  • Dichiarazione annuale all’Agenzia delle Entrate entro 30 giugno dell’anno successivo.
    Verifica sempre il regolamento del tuo Comune; promemoria e scadenze 2025 sono riportati in guide operative aggiornate. 

Passo 6 — Scegli il regime fiscale corretto

  • Locazioni brevi (≤30 giorni): dal 1° gennaio 2024 l’opzione cedolare secca per i redditi da locazioni brevi è al 26% (novità introdotte dal D.L. 145/2023). Consulta le schede dell’Agenzia delle Entrate per i casi particolari (numero di immobili, intermediazione, ritenute). 
  • Locazioni abitative “classiche”: cedolare 21% (canone libero) o 10% (canone concordato) — regole generali confermate nelle pagine tematiche dell’Agenzia delle Entrate

Suggerimento: se operi come impresa (CAV imprenditoriale), valuterai partita IVA, regime forfettario/ordinario, IVA/IRAP e deducibilità dei costi con il tuo consulente.

Requisiti tecnici e buone pratiche

  • Requisiti morali/professionali del gestore e requisiti igienico-sanitari/urbanistici dei locali: verifica le schede del tuo Comune (es. Milano dettaglia requisiti e documenti). 
  • Sicurezza: dotazioni minime (estintori, rilevatori fumo dove previsti), planimetrie uscite, norme antincendio applicabili al tuo caso.
  • Trasparenza prezzi e esposizioni: indica CIN, regole della casa, condizioni e informazioni obbligatorie negli annunci.

Checklist rapida 2025

  1. Verifica inquadramento: CAV vs locazione turistica/affitto breve (e se sei impresa). 
  2. SCIA allo SUAP (Impresa in un giorno) se richiesto. 
  3. Richiedi il CIN sulla BDSR del Ministero del Turismo.
  4. Abilitati a Alloggiati Web (Questura) e invia schedine entro i termini. 
  5. Attiva la comunicazione ISTAT sul portale regionale. 
  6. Gestisci imposta di soggiorno (versamenti, Modello 21, dichiarazione 30/6). 
  7. Definisci regime fiscale (cedolare 26% per locazioni brevi; 21%/10% per locazioni abitative). 
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